Mineralogia

In questa zona sono presenti i maggiori depositi di caolino dell'Italia continentale. Essi rappresentano aree di alterazione di rocce eterogenee, appartenenti a lave quaternarie dei complessi vulcanici dei Sabatini , Vicani e Vulsini. L'attività vulcanica può essere sintetizzata in due momenti principali ravvicinati nel tempo. In un primo tempo si è verificata la messa in posto di lave che formano una serie di domi morfologicamente ben distinti, a pianta subcircolare o ellittica. Dopo la messa in posto dei prodotti vulcanici ,il settore è stato interessato da un'intensa attività esalativa,con metamorfosi idrotermale delle rocce preesistenti, che hanno perso quasi del tutto i loro caratteri originali per dar luogo fondamentalmente a composti silicizzati e caolinizzati. In tutta la regione laziale, vi sono decine di affioramenti di materiale caolinico, ma pochi possiedono le caratteristiche adatte ad una loro valorizzazione industriale, sia per dimensione dei corpi mineralizzati, che per qualità merceologica. Nella maggior parte dei casi il caolino è associato con silice, solfati solfuri e composti ferrosi. Attualmente l'unica importante attività estrattiva è quella di MONTE SUGHERETO (Miniera del "Sasso"). Il giacimento è sfruttato sin dall'inizio del secolo scorso, inizialmente in sotterraneo ed attualmente a cielo aperto, con fronti e gradoni. In questo sito il caolino è costituito essenzialmente da tre tipologie differenti:un grezzo "bianco", composto per lo più da caolinite bianchissima e silice; un grezzo "avorio" di composizione simile al precedente ma più ricco di ossidi di ferro. Entrambi i grezzi suddetti fondono bianco e sono adeguati per la maggior parte degli usi ceramici. Infine è presente un grezzo "grigio", caratterizzato da presenza di marcassite, quindi molto meno valorizzabile rispetto ai precedenti e di difficile utilizzabilità nell'industria ceramica. La giacitura fra i tre tipi di caolino non segue regole precise che possano farne prevedere le direttrici. I solfuri (marcassite,realgar,orpimento,cinabro ed antimonite) sembra che tendano ad aumentare quantitativamente con la profondità.

Caolino

L'estrazione mineraria del caolino era un'attività che interessava uomini e donne.Il tutto avveniva con limitati mezzi meccanici(badili, picconi ed esplosivi). Il caolino veniva estratto dalla cava (Loc. "scaglia"), dalla miniera di Monte Sughereto (Loc. "Sasso") e trasportato con le teleferiche nell'impianto di trasformazione e raffinazione di Santa Severa e da qui inviato alle industrie di porcellane e ceramiche. Tra le principali società che gestivano l'estrazione si ricorda La Società Nazionale Caolino , Ginori , Pozzi. Attualmente la gestione è in mano al Gruppo Minerali Industriali di Novara.

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